Rendersi Indipendenti – 5 Suggerimenti

 “Mi piacerebbe fare quello che fai tu”

“Puoi farlo”

“Mi piacerebbe, ma non posso rischiare di buttare la mia carriera al vento…dovrei lasciare il mio lavoro e assumermi dei rischi”

“In realtà nessuna di queste cose”

Sei insicura? Lo sono tutti, ma non ti sottovalutare, sei meglio di quello che pensi, e con un po’ di strategia e qualche suggerimento potresti davvero trasformare la tua vita.

Suggerimento #1: Muoviti per tempo

Quando sono rimasta incinta, ho capito subito che avrei dovuto mettere da parte la mia carriera. Lavorare come prima, o anche solo le “classiche 8 ore” sarebbe stato molto complicato senza nonni al seguito e con un marito spesso in trasferta e comunque sempre in ufficio fino a tardi.

Come ho risolto la situazione? Ho provato a spremere le meningi e a farmi venire qualche idea. Ricorda: dalle difficoltà nascono sempre grandi opportunità.

Mi ero programmata dei momenti fissi nella giornata da dedicare al tema “come posso reinventarmi” e così ho iniziato a costruire dei business plan di varie attività fino a quando sono arrivata a trovare quella giusta. Il lavoro è stato lungo e tutt’altro che immediato. Ci ho messo quasi un anno a decidere che quella era la strada da seguire, ma ad un certo punto ho avuto come una folgorazione: era proprio quella la via da percorrere, in barba a tutto quello che avrebbero pensato gli altri.

Suggerimento #2: Non lasciare il tuo lavoro senza avere una alternativa

Non ti consiglierei mai di mollare il lavoro senza avere un piano B, o comunque qualche buona idea su cui scommettere.

Come ti spiegavo poco fa, io ho sfruttato il periodo in cui ero a casa in congedo per cercare attivamente un lavoro alternativo. Mi sono inoltre presa tutta la maternità facoltativa, non solo per passare più tempo con mia figlia, ma anche per avere del tempo in più per “ri-organizzarmi” dal punto di vista lavorativo prima di presentare le dimissioni alla mia azienda.

Se non hai la possibilità di sfruttare questo periodo, non temere, nulla è perduto, rientra tranquillamente alla tua mansione ma programmati dei momenti da dedicare allo studio di nuove alternative. Lo so che il tempo non basta mai ma è un sacrificio che va fatto in vista del grande cambiamento desiderato. Non c’è felicità senza azione.

Se ti trovi già senza lavoro e hai bisogno di una “soluzione immediata”, non ti scoraggiare e vai a leggere subito il post dedicato.

Suggerimento #3: Agisci!

Se il tuo lavoro non ti permette di conciliare vita privata/familiare con vita professionale o se semplicemente non ti piace e non ti soddisfa più…CAMBIALO!!

Potrei raccontarti milioni di storie di amici/colleghi/conoscenti che continuano ad ammorbare il prossimo raccontando quanto è brutto il proprio lavoro. Ma si limitano a lamentarsi e azioni…zero.

D:“Stai mandando in giro i curriculum?” R:“Non ho tempo”

D:“Hai provato a scaricarti le app con le offerte di lavoro?”  R:“Ma tanto in giro non c’è nulla per me”

D:“Ma lo sai che nel posto XYZ stanno cercando personale?” R:“Eh ma è lontano da casa”

Grrrr…queste risposte mi fanno pensare che le persone preferiscano l’infelicità all’incertezza.

Per farti un ulteriore esempio ti racconto due storie diametralmente opposte che esprimono entrambe una perseveranza nel mantenersi in una situazione di confort pur di non scommettere su qualcosa di nuovo.

Inerzia al Cambiamento – La Storia di Sofia: 22 anni, diplomata, operaia, moglie e mamma

Inerzia al Cambiamento – La storia di Fabiana: 38 anni, laureata, manager, single

Suggerimento #4: Sii pratica e concreta

Una delle prime idee di business che mi era venuta, consisteva nell’aprire una pensione per cani e gatti. Non essendo una esperta del settore, ma solo una grande appassionata di animali, mi sono messa a studiare le attività di quel tipo già avviate, le loro caratteristiche, i servizi offerti e i prezzi.

Ho speso un sacco di tempo nel condurre questa analisi, ma non è stato tempo perso perché è solo dopo questo lavoro certosino che ho capito che non avevo le forze per mettere in piedi questo business, sia da un punto di vista economico che ti tempo da dedicare.

Non voglio farti passare la voglia ma desidero trasmetterti il messaggio che non basta dire “voglio aprire un ristorante”, è necessario fare una analisi approfondita di tutti i dettagli: dove? che tipo di ristorante? quanti coperti? orari? ma lo vuoi gestire tu o assumeresti un manager? quanti dipendenti?

“Boh, non lo so” non è una risposta valida…altrimenti non è un progetto ma è solo un SOGNO!

Suggerimento #5: Fissa una scadenza e rispettala

Restando in tema di sogno, prendo in prestito una famosa frase di Walt Disney:

La differenza tra un sogno e un obiettivo è semplicemente una data

Walt Disney

Nel momento in cui decidi che strada intraprendere, devi costruirti un piano di azione e una data, che è quella del “go-live“, del giorno 1 del tuo progetto. Tranquilla, non sarai mai pronta per quella data, sulla tua strada troverai inevitabilmente intoppi e situazioni di stallo ma fa parte del gioco. La cosa fondamentale è che quella data venga rispettata.

Non aspettare fin quando sarà tutto perfetto. Non sarà mai tutto perfetto. Inizia e basta! Molte cose possono essere aggiustate in corsa e ogni passo che farai ti permetterà di crescere più forte e più confidente.

Se hai bisogno di qualche esempio pratico o di qualche idea da cui prendere spunto per la tua nuova attività, ti consiglio di leggere l’articolo dedicato.

Cliccando qui invece, puoi trovare delle linee guida da seguire una volta cominciato il tuo nuovo impiego.

Per qualsiasi altro consiglio personalizzato, contattami, sarò felicissima di aiutarti in questa missione.

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